Apr. 01.

Evaluation del catamarano misto a Santander

A Santander in Spagna c’erano anche il campione del mondo Formula 18 Thijs Visser e la campionessa del mondo formula 16 Celine Van Dooren che, in coppia, hanno effettuato i test sui catamarani candidati per le classi olimpiche di RIO 2016.

Un articolo di Marco Iazzetta su Blogsfere riporta l’intervista rilasciata a Thijs Visser alla fine delle prove:

– Con chi sei uscito in barca? Era la prima volta che navigavate assieme?

Sono uscito in barca con Celine Van Dooren: ha vinto il campionato del mondo F16 con Bundock ed è una prodiera tosta.  Sono stato contento di farle fare il lavoro faticoso a prua, mentre mi riposavo tenendo solo timone.

No, non avevamo mai navigato prima assieme, ma ci conosciamo abbastanza bene. Credo che siamo un bel equipaggio! L’ISAF ha selezionato due velisti olandesi per la evaluation del catamarano misto: un uomo e una donna. Ecco come ci siamo ritrovati qui in Spagna assieme la settimana scorsa! La nostra richiesta di partecipazione ai trials è passata attraverso la Dutch Sailing Association e siamo stati inviati con l’obiettivo di provare e valutare le barche.

– Dovevate fare un report dopo ogni sessione in acqua?

Si, dopo ogni sessione in acqua dovevamo compilare un form, uno per ogni barca che provavi. Le domande riguardavano principalmente le performance della barca in diverse condizioni di vento, ma anche il carico delle scotte, la nostra opinione sul peso ideale dell’equipaggio, sulla sicurezza, e il nostro divertimento.

– Avete provato tutte le barche?

Si, come tutti. L’obiettivo era quello di far ruotare tutti i team su tutte le barche per tre volte. La prima era volta a conoscere la barca, la seconda si regatava in acqua piatta, la terza si regatava in condizioni più difficili con vento e onda. Il piano era di provare 4 barche al giorno; in realtà, a causa delle sfavorevoli condizioni del vento, non è stato così e non tutti i team sono stati in grado di provare la barca le 3 volte previste.

– Secondo te, qual è la barca migliore per un equipaggio misto?

Penso che il Nacra 17 è la barca che meglio si adatta ad un equipaggio misto. E’ della taglia giusta e mi piace molto la tecnologia che c’è dietro! E’ divertente e stimolante da navigare, ma non è troppo faticosa fisicamente, cosa buona per gli equipaggi misti. Essendo una barca nuova, non è ancora perfettamente armata come il Tornado e il Viper, ma è già molto divertente. Le derive curve funzionano davvero bene e permettono di virare e strambare molto più agilmente. Questo permetterebbe di lavorare molto di più sulla tattica di regata.

– In generale, secondo te qual è la barca migliore da timonare?

E’ difficile! Mi è piaciuto molto il Tornado ad esempio. Tutto funziona su quella barca. E’ molto semplice da timonare ed è veloce, ma è molto lento a virare in confronto alle barche più nuove, più piccole e più leggere. Personalmente preferisco barche con maggiore manovrabilità che mi permettono di lavorare maggiormente sulla tattica in regata.

Il Viper e il Nacra16 sono divertentissimi, molto facili da usare e piacevoli in regata. Tuttavia li ho sentiti un po’ stretti per me e mi sembrerebbe di fare un passo indietro venendo dal F18. Alla fine la barca che mi ha entusiasmato di più rimane il Nacra17.

– Quale dovrebbe essere la barca selezionata, e perchè?

Ci ho pensato molto in questi ultimi mesi e penso che la barca scelta debba essere eccitante da usare e bella da vedere. Come per gli AC45 e i 49er, gli spettatori devono subito percepire che le barche sono impegnative e gli equipaggi sono veri professionisti. Se decidessi di intraprendere una campagna olimpica vorrei usare una barca che rappresenta uno step verso il futuro, così il design può durare per i prossimi vent’anni (Anche se spero di avere due classe di catamarani nel 2020!). La barca dovrebbe essere di alta qualità così da permettere agli equipaggi di usarla intensivamente per almeno due anni prima di cambiarla. Penso che la barca che risponde a tutte questi criteri sia il Nacra17.

– Altre considerazioni che vuoi condividere con noi?

Questi trials sono stati interessanti non solo per testare le barche, ma anche per cominciare a capire che cosa significa andare in barca con una donna e per conoscere altri team che, come me, sono interessati a cominciare una campagna olimpica. Nonostante io e Celine abbiamo avuto una ottima settimana assieme, un equipaggio misto è abbastanza complicato da gestire. Sarebbe bene avere un allenatore che oltre ad avere ottime competenze veliche sia in grado di gestire le relazioni di coppia… E ci sono anche degli aspetti pratici negativi: l’attesa delle donne per vestirsi per andare in acqua, il fatto che un membro dell’equipaggio sia in grado di fare pipì quando sono già stati dati i 5 minuti alla partenza mentre l’altro no…

La cosa positiva è che c’è sempre un ottimo asciugacapelli che ti permette di fare riparazioni notturne sul poliestere molto più velocemente!


By Svagamente | Posted in News vela | Both comments and trackbacks are currently closed.



edu gov link buildingbuy 100mg levitra without prescription