La flotta della scuola vela Svagamente si arricchisce di due nuovi catamarani. Si tratta dei piccoli Catsy, la serie Hobie Cat dedicata agli allievi dai 6 ai 14 anni. Gli scafi misurano appena 3,10 metri e l’armo è studiato per la massima semplicità e sicurezza.
I ragazzi hanno subito messo alla prova il nuovo multiscafo sotto la guida dell’istruttore Mauro Di Feliciantonio.
Gli amanti della vela scoprono un nuovo modo di veleggiare: il catamarano. Questo tipo di barca, fino a ieri considerato come un semplice mezzo da spiaggia usato perlopiù nei villaggi turistici, oggi sta scoprendo un enorme successo. Persino la Coppa America si disputa sui velocissimi multiscafo, vuoi per la maggiore spettacolarità che offrono questi bolidi del mare, vuoi per la possibilità di regatare vicino la costa e di conseguenza di offrire la possibilità agli spettatori di assistere alle gare.
I tradizionalisti della vela sono restii ad accettare questa nuova tendenza perché reputano i monoscafi più tecnici e la conduzione degli stessi più ragionata e tendenzialmente molto differente. In realtà i catamarani hanno raggiunto un livello tecnico altissimo e, ben lontano dalle semplici regolazioni che offrivano i primi tipi, essi richiedono una preparazione analoga ai monoscafi da regata più evoluti. La differenza più evidente, oltre che ai dettagli strettamente tecnici che riguardano la struttura e l’armo differenti, è la velocità che rende la navigazione più entusiasmante, anzi “adrenalinica”.
Ed è questo il motivo principale per cui l’interesse mondiale per i catamarani sta crescendo così rapidamente.
Anche le scuole vela stanno adottando i catamarani per l’insegnamento di questo sport. Se prima i ragazzi cominciavano l’apprendimento sui piccoli Optimist, per poi passare ai Laser o ai 420 e ai 470 ecc., ora si comincia dagli Hobie Catsy e si continua con i Dragoon, gli Hobie Cat 16 e i più veloci Formula 16 e 18.
La Federazione Italiana Vela sta incoraggiando le iniziative volte all’insegnamento della vela sui multiscafi e in Italia stanno nascendo le prime realtà di questo tipo, fra le quali la Scuola Vela SVAGAMENTE a Pescara, curata dall’istruttore federale Mauro Di Feliciantonio, che dispone di una flotta Hobie Cat completa per bambini, ragazzi e adulti e conduce i corsi per vari livelli, dai principianti alla squadra agonistica.
Per le prossime Olimpiadi di Rio De Janeiro, il comitato olimpico ha deciso di reintrodurre una nuova classe composta da equipaggi misti che si sfideranno con i multiscafi. Le valutazioni per il tipo di catamarano da scegliere per le gare sono ancora in corso e presto si sapranno i risultati. Nel frattempo si pensa già a selezionare gli equipaggi fra le giovani promesse della vela italiana. Fra questi atleti figurano Vittoria Mascioli e Andrea Di Nisio per il Team Svagamente di Pescara

Si è conclusa la tradizionale regata di Pasqua a Cesenatico riservata ai catamarani sportivi e organizzata dalla Congrega dei Velisti. Il tempo instabile ha caratterizzato le tre giornate di gara: il primo giorno si è passati dagli 8 ai 30 nodi, il secondo giorno sono state sospese le regate a causa di una burrasca con vento che ha toccato i 60 nodi; il terzo giorno vento grecale 8/10 nodi con onda e forte corrente : condizioni difficili che hanno impegnato non poco gli equipaggi in gara.
Questi i risultati delle regate nelle classi che hanno interessato gli equipaggi del team Svagamente:
Classifica Hobie Cat 16 Spi “Vele di Pasqua”
Classifica F16 “Vele di Pasqua” 2012
Dal 7 al 9 Aprile Svagamente sarà a Cesenatico per le “VELE DI PASQUA“, la regata riservata ai catamarani e organizzata dalla Congrega dei Velisti.
Per il Team Svagamente gareggeranno Mauro Di Feliciantonio e Federico Farina con il formula 18 Bimare e Vittoria Mascioli e Andrea Di Nisio nella classe Hobie Cat 16 Spi.
Buon Vento a tutti e Buona Pasqua!!!!!!!!
A Santander in Spagna c’erano anche il campione del mondo Formula 18 Thijs Visser e la campionessa del mondo formula 16 Celine Van Dooren che, in coppia, hanno effettuato i test sui catamarani candidati per le classi olimpiche di RIO 2016.
Un articolo di Marco Iazzetta su Blogsfere riporta l’intervista rilasciata a Thijs Visser alla fine delle prove:
– Con chi sei uscito in barca? Era la prima volta che navigavate assieme?
Sono uscito in barca con Celine Van Dooren: ha vinto il campionato del mondo F16 con Bundock ed è una prodiera tosta. Sono stato contento di farle fare il lavoro faticoso a prua, mentre mi riposavo tenendo solo timone.
No, non avevamo mai navigato prima assieme, ma ci conosciamo abbastanza bene. Credo che siamo un bel equipaggio! L’ISAF ha selezionato due velisti olandesi per la evaluation del catamarano misto: un uomo e una donna. Ecco come ci siamo ritrovati qui in Spagna assieme la settimana scorsa! La nostra richiesta di partecipazione ai trials è passata attraverso la Dutch Sailing Association e siamo stati inviati con l’obiettivo di provare e valutare le barche.
– Dovevate fare un report dopo ogni sessione in acqua?
Si, dopo ogni sessione in acqua dovevamo compilare un form, uno per ogni barca che provavi. Le domande riguardavano principalmente le performance della barca in diverse condizioni di vento, ma anche il carico delle scotte, la nostra opinione sul peso ideale dell’equipaggio, sulla sicurezza, e il nostro divertimento.
– Avete provato tutte le barche?
Si, come tutti. L’obiettivo era quello di far ruotare tutti i team su tutte le barche per tre volte. La prima era volta a conoscere la barca, la seconda si regatava in acqua piatta, la terza si regatava in condizioni più difficili con vento e onda. Il piano era di provare 4 barche al giorno; in realtà, a causa delle sfavorevoli condizioni del vento, non è stato così e non tutti i team sono stati in grado di provare la barca le 3 volte previste.
– Secondo te, qual è la barca migliore per un equipaggio misto?
Penso che il Nacra 17 è la barca che meglio si adatta ad un equipaggio misto. E’ della taglia giusta e mi piace molto la tecnologia che c’è dietro! E’ divertente e stimolante da navigare, ma non è troppo faticosa fisicamente, cosa buona per gli equipaggi misti. Essendo una barca nuova, non è ancora perfettamente armata come il Tornado e il Viper, ma è già molto divertente. Le derive curve funzionano davvero bene e permettono di virare e strambare molto più agilmente. Questo permetterebbe di lavorare molto di più sulla tattica di regata.
– In generale, secondo te qual è la barca migliore da timonare?
E’ difficile! Mi è piaciuto molto il Tornado ad esempio. Tutto funziona su quella barca. E’ molto semplice da timonare ed è veloce, ma è molto lento a virare in confronto alle barche più nuove, più piccole e più leggere. Personalmente preferisco barche con maggiore manovrabilità che mi permettono di lavorare maggiormente sulla tattica in regata.
Il Viper e il Nacra16 sono divertentissimi, molto facili da usare e piacevoli in regata. Tuttavia li ho sentiti un po’ stretti per me e mi sembrerebbe di fare un passo indietro venendo dal F18. Alla fine la barca che mi ha entusiasmato di più rimane il Nacra17.
– Quale dovrebbe essere la barca selezionata, e perchè?
Ci ho pensato molto in questi ultimi mesi e penso che la barca scelta debba essere eccitante da usare e bella da vedere. Come per gli AC45 e i 49er, gli spettatori devono subito percepire che le barche sono impegnative e gli equipaggi sono veri professionisti. Se decidessi di intraprendere una campagna olimpica vorrei usare una barca che rappresenta uno step verso il futuro, così il design può durare per i prossimi vent’anni (Anche se spero di avere due classe di catamarani nel 2020!). La barca dovrebbe essere di alta qualità così da permettere agli equipaggi di usarla intensivamente per almeno due anni prima di cambiarla. Penso che la barca che risponde a tutte questi criteri sia il Nacra17.
– Altre considerazioni che vuoi condividere con noi?
Questi trials sono stati interessanti non solo per testare le barche, ma anche per cominciare a capire che cosa significa andare in barca con una donna e per conoscere altri team che, come me, sono interessati a cominciare una campagna olimpica. Nonostante io e Celine abbiamo avuto una ottima settimana assieme, un equipaggio misto è abbastanza complicato da gestire. Sarebbe bene avere un allenatore che oltre ad avere ottime competenze veliche sia in grado di gestire le relazioni di coppia… E ci sono anche degli aspetti pratici negativi: l’attesa delle donne per vestirsi per andare in acqua, il fatto che un membro dell’equipaggio sia in grado di fare pipì quando sono già stati dati i 5 minuti alla partenza mentre l’altro no…
La cosa positiva è che c’è sempre un ottimo asciugacapelli che ti permette di fare riparazioni notturne sul poliestere molto più velocemente!
Prima tappa del Campionato Nazionale Hobie Cat 16 Spi il 24 e 25 marzo a Nettuno. La regata sarà valida per la selezione al Mondiale Youth ISAF in Irlanda ed EUROSAF in Danimarca. Sarà presente il team Svagamente con gli atleti Vittoria Mascioli e Andrea Di Nisio, accompagnati dall’allenatore Mauro Di Feliciantonio.
Ecco il calendario completo 2012 per la classe Hobie Cat 16 Spi:
| data | data | Manifestazione | Zona | Località | Società |
|
HOBIE CAT 16 SPI
|
|||||
| 24-mar | 25-ma | Regata Nazionale | 4 | Nettuno | Le Sirene |
| 7-apr | 9-apr | Regata Nazionale (*) | 11 | Cesenatico | Congrega Velisti |
| 14-lug | 15-lug | Regata Nazionale (*) | 14 | Arco | Circolo Vela Arco |
| 27-lug | 5-ago | Campionato Europeo | Francia-Arradon | Centre Nautique d’Arradon | |
| 20-ago | 24-ago | Campionato Nazionale | 5 | Torre del Greco | Circolo indicato dalla FIV |
| (*) eventualmente anche Hobie Cat Dragoon | |||||
Riporto parte dell’articolo pubblicato sul sito della FEDERVELA:
Si è svolto presso il Circolo Nautico Loano, dal 17 al 23 febbraio, il secondo raduno nazionale del Team Under 19, indetto dalla Federazione Italiana Vela nell’ambito del progetto “…Verso Rio 2016”.
Il raduno di Loano, al quale hanno partecipato 20 equipaggi delle classi 420, 29er e Hobie Cat 16, ha concluso il periodo di preparazione invernale ed è stato anche l’ultimo incontro di verifica dell’attività svolta dal Team Under 19 in questa parte della stagione. Il prossimo appuntamento è fissato a Malcesine (14 – 18 giugno) dove è prevista un’attività di verifica specifica per le squadre che parteciperanno ai diversi campionati internazionali.
Al termine del raduno i tecnici federali che hanno coordinato l’attività hanno tracciato un bilancio.
“Per il gruppo Hobie Cat 16 – ha detto Matteo Nicolucci, tecnico federale per i multiscafi – il numero inferiore di equipaggi convocati, rispetto al raduno di gennaio, ha permesso di svolgere un lavoro più mirato per i soli Under 19, già valutati positivamente in precedenza e che possono avere la possibilità di centrare la selezione per il Campionato Mondiale Isaf e Eurosaf per la categoria Youth, che rappresentano l’obiettivo stagionale 2012.
Le giornate sono state caratterizzate da buone condizioni meteo e di vento, permettendoci di lavorare in acqua con buona intensità nella ripetizione degli esercizi di aspetto tecnico proposti. Siamo stati anche in grado di effettuare lo studio trigonometrico nelle simulazioni di gara su un campo di regata simile a quello proposto dall’ISAF per il Mondiale e all’Eurosaf (Boa di disimpegno alla bolina, Gate di Poppa, segnali preparatori caratterizzati dalla lettera P, tre giri di percorso).
Gli equipaggi – ha proseguito Nicolucci – hanno svolto tutti gli esercizi proposti ai briefing del mattino senza grandi difficoltà, lavorando con attenzione metodologica. I ragazzi hanno fatto un riscaldamento sul campo di allenamento e svolto le esercitazioni tecniche con massima intensità. A loro è stato richiesto un picco massimo di prestazione sugli esercizi di manovre in boa e nei test di partenza con blocchi. Inoltre per perfezionare la tecnica e abituarli a scelte obbligate ritenute utili nella preparazione al multiscafo, gli abbiamo fatto correre regate con obblighi di scelte strategiche nei primi due giri a bastone. Nella giornata di lunedì non è stato possibile uscire in acqua per le avverse condizioni meteo (vento con punte tra i 35 38 nodi) mentre l’ultimo giorno abbiamo condotto due test di regata con vento sostenuto (con punte rilevate alla boa di bolina fino a 27 nodi).
Marco Iazzetta ha fatto il punto invece sulla programmazione e la metodologia della preparazione: “Grazie alla consulenza del prof. Benini, alla tavola rotonda gestita da Adriano Stella al termine del raduno scorso, al confronto con tutti i tecnici e al coordinamento, la programmazione della routine di questo raduno è stata programmata in modo meno pressante per i ragazzi. La nuova routine e il programma distribuito su 4 giorni ci hanno permesso di avere un maggior confronto con ragazzi e allenatori su varie tematiche.
Abbiamo avuto modo di lavorare approfonditamente sulla routine di attivazione mattutina che, alla fine di questo ciclo di raduni, i ragazzi hanno fatto propria e personalizzato. La continuità metodologica e la presenza del tecnico Fabio Barbieri, che si dedica al monitoraggio dell’allenamento, hanno permesso di oggettivare chiaramente il lavoro svolto aumentando la capacità dei ragazzi di autovalutarsi.
Il lavoro in acqua è stato positivo anche se abbiamo avuto un giorno di tramontana davvero troppo intensa per scendere in acqua. Rispetto allo scorso anno devo dire che siamo stati più fortunati con il meteo e globalmente abbiamo svolto un bel blocco di lavoro. L’ultimo giorno abbiamo regato tutti insieme su un unico campo a quadrilatero. Le condizioni sono state difficili con raffiche fino a 27 nodi soprattutto per coloro che ancora non erano a proprio agio con queste intensità. Da ora fino a giugno – ha concluso Iazzetta – i ragazzi saranno impegnati nelle regate di selezione. Il nostro intervento continuerà fornendo le informazioni utili necessarie all’organizzazione delle regate obiettivo e monitorando a distanza il lavoro insieme ai tecnici di circolo.”
Questi gli equipaggi e i tecnici di circolo per la classe HOBIE CAT 16 presenti al raduno di Loano:
Andrea Martinelli – Viola Monaci (CC Aniene)
Marsaglia- Ugolini (CC. Aniene – Centro Velico Le sirene)
Roberti – Scabardi (LNI sez. Ostia)
Vittoria Mascioli- Andrea Di Nisio (CdV Pescara – Team Svagamente)
Allenatori di circolo in affiancamento:
Mauro Di Feliciantonio (CdV Pescara – Team Svagamente)
Federico Gattuso (LNI Ostia)
Weekend di test per il catamarano “Formula 16” della Bimare. La giornata di sabato, caratterizzata da sole e assenza di vento, è stata ideale per il lavoro a terra, l’armo e la messa a punto delle manovre. Domenica la prima uscita di prova con condizioni di vento debole da nord e mare calmo che poi sono mutate in 20 nodi circa e mare formato con pioggia. Le prime impressioni sono positive per il catamarano che appartiene alla “classe F16”, nella quale rientrano i due catamarani (Viper 16 e Nacra 16) candidati per le olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016.
Nel prossimo mese di marzo, a Santander in Spagna, si svolgeranno i test di valutazione per decidere quali saranno le ultime due categorie rimaste per il riconoscimento alle olimpiadi di RIO DE JANEIRO 2016.
Sarà presente l’ISAF (la federvela mondiale) a valutare la scelta per la qualifica olimpica fra sei classi per la categoria “Skiff Femminile”, e sette per il “Multiscafo a equipaggio Misto“
Le 7 classi candidate nella categoria “Multiscafo Misto” sono:
• Hobie 16 – Hobie Cat
• Hobie Tiger – Hobie Cat
• Nacra 17 – Nacra Sailing International
• Nacra F16 – Nacra Sailing International
• Spitfire S – Sirena Voile
• Tornado – International Tornado Class Association
• Viper – Australian High Performance Catamarans (AHPC)
L’Hobie Cat (FRA) presenta due candidati: uno è il tradizionale Hobie Cat 16, diffuso su tutte le spiagge del mondo, semplice nelle manovre, robusto e “fashion” da old-style della vela. L’altro è il più moderno e tecnologico Tiger, che alla qualità costruttiva del cantiere unisce soluzioni più attuali.
Nacra (NED), altro gigante dei piccoli cat, propone due candidature, peraltro simili: il Nacra 17, che nasce come catamarano da singolo ed è studiato esclusivamente per il massimo delle prestazioni (ha le derive curve), e il nuovo Nacra F16, con l’albero divisibile in due pezzi.
Sirena Voile (FRA) candida lo Spitfire S, costruzione semplice e robusta.
Il Tornado, si ripropone con tutte le modifiche e gli aggiornamenti, dal doppio trapezio al gennaker, già viste nelle ultime stagioni. Lo scafo forse un po’ datato nelle forme non può far dimenticare le prestazioni, la qualità costruttiva, la diffusione a livello mondiale e con grandi equipaggi.
Il Viper, l’F16 australiano, è moderno, veloce, hi-tech, probabilmente il 16 piedi più performante in circolazione.
Parteciperanno ai test velisti nominati da varie nazioni che proveranno le barche e commenteranno rispondendo a una serie di questionari. Un report completo sarà quindi prodotto dall’ISAF al prossimo Mid Year Meeting che si terrà in Italia a Stresa in maggio, dove il Council dovrebbe pronunciarsi con una selezione finale. Le due scelte come nuove classi olimpiche disputeranno la ISAF World Cup a partire dal 2013 così come il circuito della vela olimpica. Il centro velico spagnolo di Santander è lo stesso che ospiterà nel 2014 i Mondiali ISAF delle classi olimpiche, che selezioneranno le nazioni per i Giochi di Rio 2016
Lo “Xenon” è un nuovo moderno racing skiff in Trilam polietilene con alte prestazioni, che grazie alla randa steccata e a un grande asimmetrico, è competitivo, divertente e al tempo stesso sicuro. La coperta risulta sgombra e ordinata; le manovre molto comode lasciano il timoniere libero da intralci. Una barca adatta anche a un equipaggio giovane.
Lunghezza: mt. 4,50
Larghezza: mt. 2,00
Peso: Kg. 118
Randa: mq. 12,00
Fiocco: mq. 3,50
Gennaker: mq. 12,75